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Frigo slow, ecco come organizzarlo per evitare gli sprechi

by Orti Sociali
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di slowfood.it

Oggi - [n.d.r.] 05-02-2018 - è la V Giornata nazionale per la prevenzione dello spreco alimentare. Lo spreco corre lungo la filiera con numeri vergognosi. Ma il dato che vogliamo mettere in evidenza qui è la gigantesca responsabilità di ciascuno di noi: in Occidente è tra le mura domestiche e al ristorante che si butta più cibo.

Allora, se avanziamo qualcosa al ristorante chiediamo di portare a casa quanto non consumato, e noi lasciamo agli scienziati le colture batteriche e non dimentichiamoci che cosa riponiamo nel frigo e in dispensa. Di seguito qualche suggerimento per non dimenticare niente in frigo! Una spesa slow è quella frequente, di alimenti freschi che andrebbero consumati subito. Ma i ritmi non sempre la consentono e quindi dobbiamo riporre in frigorifero la spesa settimanale. Ecco qui alcuni consigli utili per conservare al meglio e ridurre il più possibile gli sprechi.

Intanto la pulizia: passate ogni superficie periodicamente con un panno pulito imbevuto di acqua e aceto.

E l’ordine: tenere gli alimenti separati magari chiusi in un contenitore. Se siete particolarmente attenti applicate un’etichetta con la data d’acquisto e se arrivate al limite della paranoia riportate alimento e rispettiva data su un foglio che appenderete sulla porta del frigo, a scongiurare dimenticanze.

Dove mettere il cibo

La carne va nel ripiano più freddo: quindi in basso, sopra agli scomparti delle verdure. Avvolta nell’incarto del macellaio o in sacchetti di plastica. Se si tratta di tagli interi consumateli entro 3 giorni, se macinata prima. Formaggi e latticini vanno nella zona alta, sempre avvolti nell’incarto o in contenitori chiusi. I freschissimi vanno consumati nel giro di pochi giorni. I salumi andrebbero piuttosto ridotti, ma se non riuscite a farne a meno, riponeteli insieme ai formaggi.

Le uova nel loro apposito scomparto resistono anche un mese. Frutta e verdura in sacchetti traspiranti di carta vanno al fondo del frigo. Non mettete in frigo cose che si conservano bene in ambiente esterno: banane, kiwi, mele ecc. E non estraete dal frigo vegetali se non siete intenzionati a consumarli: andranno incontro a un più rapido deperimento. Il pesce, pulito e riposto in sacchetti di plastica va nella zona centrale, così non potete fare a meno di dimenticarlo, visto che la conservazione è piuttosto ridotta. Fate la stessa cosa anche con gli avanzi del pranzo e della cena.

Le bibite gassate, ricche di zuccheri, non compratele proprio e quindi nello scompartimento a loro dedicate potete mettere i succhi di frutta e le bibite che farete in casa, con agrumi ecc., oppure il vino bianco, i latti di mucca, mandorle, riso ecc.

Non ammassate, lasciando quindi lo spazio per la circolazione dell’aria. E tenete una ciotola di bicarbonato per eliminare gli odori. Infine regolate la temperatura, per ottimizzare i consumi.

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